LA LEGGE DEL FARWEST

Spaghetti western in Auditorium Loria

La legge del Far West

A cura di: Biblioteca A. Loria

“Senza gli spaghetti western, il cinema moderno non sarebbe lo stesso.”
- Quentin Tarantino -

 

Auditorium Loria

INGRESSO GRATUITO


Venerdì 16 settembre

ore 21.30

Per un pugno di dollari
di Sergio Leone (Italia/Spagna/Germania ovest 1964, 100’)

Il film che per antonomasia ha determinato la massima fioritura di un genere, forte di maestranze d’eccellenza: il Maestro Sergio Leone, le innovative partiture di Ennio Morricone, l’iconico fischio di Alessandro Alessandroni e volti scolpiti nella storia del cinemacome quelli di Clint Eastwood, Gian Maria Volonté e Lee Van Cleef. Il primo indimenticabile tassello della cosiddetta trilogia del dollaro, padre putativo di decine di altre pellicole che compongono la galassia del western all’italiana.

Sabato 17 settembre

ore 21.30

Django
di Sergio Corbucci (Italia/Spagna 1966, 88’) V.M. 14

La risonanza internazionale di Django, visto all’epoca come uno dei film più violenti mai prodotti, fu merito di un insieme di convergenze artistiche di prim’ordine: la visionaria architettura registica di Sergio Corbucci, il magnetismo dell’antieroe impersonato da un giovanissimo Franco Nero e l’epico accompagnamento musicale di Luis Bacalov. Uno dei gioielli più preziosi dello scrigno spaghetti western, tanto da dare la stura a decine di cloni, ma anche ad accorati omaggi, come i recenti Sukiyaki Western Django di Takashi Miike e il pluripremiato Django unchained di Quentin Tarantino.

Domenica 18 settembre

ore 21.30

Il grande silenzio
di Sergio Corbucci (Italia/Francia 1968, 105’)

Elegante e dal passo maestoso. Silenzioso e nichilista. Con un senso del tragico amplificato dall’ambientazione, in cui la neve, elemento naturale inusuale per un western, dialoga con il protagonista, fragile, romantico e muto per via di una ferita alla gola. Corbucci ricostruisce e dà un nuovo senso al genere, senza stravolgerlo, ma donandogli spessore psicologico e gravità drammatica. Il Buono, Jean-Louis Trintignant. Il Brutto, Frank Wolff. Il Cattivo, Klaus Kinski.